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LETTERATURA / SCULTURARISONANZE / GIUSEPPE INGLESE

Lettera a un bambino mai nato

Gemelli, scultura luminescente di Giuseppe Inglese in un’ambientazione digitaleAMBIENTAZIONE DIGITALE GENERATA CON INTELLIGENZA ARTIFICIALE · NON DOCUMENTA UN ALLESTIMENTO REALE
Gemelli · Giuseppe Inglese

«Dovrei portarti a casa.

Al mattino, però. Ora è notte: il soffitto bianco sta diventando nero. E fa freddo. Meglio che infili il cappotto per scendere giù. Via, andiamo: ti porto. Vorrei tenerti fra le braccia, bambino. Ma sei così minuscolo: non posso tenerti fra le braccia. Posso appoggiarti sulla palma di una mano ed è tutto. Purché un colpo di vento non ti rubi. Ecco una cosa che non capisco: può rubarti un colpo di vento e tuttavia pesi tanto, barcollo. Dammi la mano, ti prego: così. Bravo. Ecco, ora sei tu che mi conduci, mi guidi. Ma allora non sei un uovo, non sei un pesciolino: sei un bambino! Mi arrivi già al ginocchio. No, al cuore.»

Oriana Fallaci · Lettera a un bambino mai nato