Vai al contenuto
Biografia / Arte e ricerca

Giuseppe
Inglese

Artista italiano. La sua ricerca attraversa pittura, scultura, luce, spazio e processi partecipativi, interrogando il rapporto tra forma, presenza, relazione e possibilità di trasformazione.

Ritratto fotografico di Giuseppe Inglese, particolare del volto in bianco e nero
01 / 06Formazione

L’origine della ricerca

Giuseppe Inglese nasce a Rivoli nel 1978. Vive e studia nell’area torinese e nel 1998 si iscrive al corso di laurea in Filosofia presso l’Università degli Studi di Torino.

Gli anni della formazione sono caratterizzati da un interesse costante per il rapporto tra esperienza, percezione, identità e realtà. Filosofia, psicologia e studio dei processi percettivi costituiscono alcuni dei riferimenti attraverso i quali prende forma una ricerca inizialmente esistenziale e successivamente sempre più legata alla pratica artistica.

Particolare importanza assumono il criticismo kantiano, gli studi della Gestalt sulla percezione — attraverso autori come Kurt Koffka, Wolfgang Köhler e Max Wertheimer — e il confronto con l’esistenzialismo. Parallelamente approfondisce il rapporto tra segno, gesto, colore e dimensione interiore.

L’arte diventa progressivamente il luogo nel quale queste domande possono assumere una forma sensibile: non illustrazione di una teoria, ma esperienza nella quale materia, percezione, gesto e interrogazione sull’esistenza possono incontrarsi.

La pratica artistica inizia da autodidatta durante l’adolescenza e viene successivamente approfondita attraverso il confronto con artisti e studi del territorio. Nel 2011 apre il primo atelier, dando una forma stabile alla propria attività e alla propria ricerca.

02 / 06Dalla pittura alla scultura

Materia, vuoto e presenza

La prima fase della produzione è prevalentemente pittorica e affronta temi legati alla presenza dell’essere, alla frammentazione, alla relazione con l’altro e alla condizione dell’individuo dentro il mondo.

Progressivamente la ricerca si sposta dalla materia verso il vuoto. Il segno grafico e il filo metallico assumono una funzione sempre più importante, fino a diventare una nuova grammatica visiva capace di costruire la forma senza riempirla completamente.

Nel 2012 Inglese abbandona progressivamente la materia pittorica e approda all’intreccio metallico. Il filo diventa contemporaneamente struttura, disegno, gesto e movimento, mentre il vuoto entra a far parte dell’opera non come semplice assenza, ma come elemento attivo della scultura.

03 / 06La luce

La scultura come luogo della luce

Nel 2013 realizza la prima scultura luminescente in filo di acciaio intrecciato a mano. Da quel momento la luce entra stabilmente nel suo linguaggio artistico.

La luminescenza non viene utilizzata come semplice effetto visivo. La luce attraversa la trama metallica, modifica la percezione della forma e rende instabile il confine tra materia e immateriale, presenza e sottrazione, corpo e spazio.

Le sculture diventano progressivamente organismi di filo, vuoto e luce, spesso pensati in relazione allo spazio che li ospita. La forma non coincide più soltanto con la materia che la costituisce: anche ciò che la attraversa, la circonda e la rende percepibile entra a far parte dell’opera.

Dal 2014 la ricerca entra stabilmente nel circuito delle gallerie e delle fiere d’arte contemporanea attraverso mostre personali e collettive, progetti pubblici e collaborazioni con diverse realtà italiane e internazionali.

04 / 06Un nuovo passaggio

Dall’opera al processo

Negli anni più recenti la ricerca si amplia progressivamente oltre l’oggetto scultoreo. Il rapporto con le persone, i luoghi e i processi attraverso i quali l’opera prende forma assume un peso sempre maggiore.

Con BE KIND il fare insieme, la partecipazione, gli incontri e ciò che accade intorno alla costruzione dell’opera iniziano a non essere più soltanto strumenti necessari per raggiungere un risultato, ma parte di ciò che il lavoro artistico rende possibile.

La scultura rimane concreta e necessaria, ma comincia a essere anche la traccia visibile di qualcosa che non coincide interamente con la sua forma materiale.

05 / 06La ricerca attuale

Abitare la Luce

Con Abitare la Luce questa trasformazione diventa ancora più evidente. La scultura luminescente si apre a un processo nel quale incontri, ascolto, manualità, partecipazione e relazioni entrano concretamente nella costruzione dell’opera.

L’opera finale non coincide necessariamente con il compimento del lavoro. Può diventare la traccia visibile di un processo più ampio e in parte invisibile: il tempo trascorso insieme, le competenze acquisite, le relazioni nate, le parole, le trasformazioni e le possibilità che il percorso ha contribuito a rendere accessibili.

La luce non riguarda quindi più soltanto ciò che accade dentro la scultura, ma anche lo spazio umano e relazionale che può prendere forma intorno ad essa.

Scopri Abitare la Luce
06 / 06Una direzione di ricerca

Ecologia Generativa

È all’interno di questo passaggio che si sta definendo la ricerca che Inglese indica con il nome di Ecologia Generativa.

L’opera non viene più considerata soltanto come una forma da produrre, ma come parte di un ambiente di condizioni, relazioni ed esperienze capace di aprire possibilità che l’artista non determina completamente.

La domanda sulla luce rimane centrale, ma si amplia: dalla luce come presenza nella scultura alla possibilità di creare spazi nei quali qualcosa possa emergere, entrare in relazione e trovare una propria forma.

Scopri Ecologia Generativa
Curriculum

Mostre, progetti e collaborazioni

Attività espositiva, installazioni, fiere, progetti pubblici e collaborazioni sviluppati nel corso degli anni.

2026
  • BE KIND — progetto di arte partecipata sviluppato tra Settimo Torinese e Padova; presentato nell’ambito di Gentiliamoci 2026 a Padova.
  • Abitare la Luce — avvio del progetto artistico e partecipativo dedicato al rapporto tra scultura luminescente, esperienza condivisa e processi generativi.
2025
  • “Pennellate di luce. Quando l’arte incontra la gentilezza” — Centro Buddhista Tara Cittamani, Padova.
  • “Image, in the space” — mostra collettiva a cura di Antonello Tolve, Kyro Art Gallery, Pietrasanta.
  • “Per via del tutto eccezionale” — mostra collettiva a cura di Antonello Tolve, Fondazione Filiberto e Bianca Menna, Roma.
  • “Nottilucente 2025” — iSculpture, San Gimignano.
  • “Padova Ponti di Pace 2025” — partecipazione al programma culturale dedicato alla pace, al dialogo interculturale e all’arte diffusa nello spazio urbano; opere esposte presso Vecchiato Arte, Padova.
2024
  • “Nel cuore del mondo” — installazione artistica permanente presso l’Ecomuseo del Freidano, Settimo Torinese.
  • Inizio della collaborazione con DavideCoffa Artecontemporanea, Casale Monferrato.
  • Opere esposte a Casale Monferrato, Bari, Padova, San Gimignano e Casole d’Elsa presso Damiani, Vecchiato Arte, Tedofra, iSculpture, DavideCoffa Artecontemporanea e l’Ecomuseo del Freidano.
2023
  • Apertura del nuovo showroom personale a Settimo Torinese.
  • Opere in esposizione a Torino, Casale Monferrato, Bari, Padova, San Gimignano e Casole d’Elsa presso Damiani, Vecchiato Arte, Tedofra e iSculpture.
2022
  • “Fly” — installazione pubblica presso il Parco Enrico Berlinguer, Settimo Torinese.
  • ArtePadova — 32ª Mostra Mercato d’Arte Moderna e Contemporanea, stand Vecchiato Arte.
  • Apertura del nuovo showroom personale a San Mauro Torinese.
  • Milano Scultura — stand Galleria Damiani, Milano.
  • “Un bacio ancora” — mostra collettiva, Museo di Asolo, Treviso.
  • “Switch” — esposizione organizzata da Vecchiato Arte presso Studio Greggio Avvocati d’Impresa.
  • Lucca Art Fair — stand Vecchiato Arte.
  • “Presence_Absence” — mostra collettiva, Vecchiato Art Gallery, Padova.
  • Bergamo Arte Fiera — stand Vecchiato Arte.
2021
  • “Italy 35x35 Art Project” — Copelouzos Family Art Museum, Atene.
  • “Serendipity” — mostra collettiva, Vecchiato Art Gallery, Padova.
  • ArtePadova — 31ª Mostra Mercato d’Arte Moderna e Contemporanea, stand Vecchiato Arte.
  • “We are who we are” — mostra collettiva, Vecchiato Art Gallery, Padova.
2020
  • Bergamo Arte Fiera — stand Vecchiato Arte.
  • Pubblicazione del lavoro sul CD “Innehalten” della Prof. Dr. Lioba Werth, Münster, Germania.
  • Opere utilizzate nel progetto “Dadi Rooms” dell’associazione Down Dadi, in collaborazione con Design2Taste e Vecchiato Art Gallery.
2019
  • “Unspotted” — mostra personale, Vecchiato Art Gallery, Padova.
  • “Dissolvenze” — mostra collettiva, Museo Diocesano di Padova.
  • Cibart 2019 — mostra collettiva, Seravezza, Lucca.
  • ArtePadova — 30ª Mostra Mercato d’Arte Moderna e Contemporanea, stand Vecchiato Arte.
2018
  • Artista ufficiale della quarta edizione di Art for Excellence.
  • Inizio della collaborazione con Galleria Damiani, Bari.
  • ArtePadova — 29ª Mostra Mercato d’Arte Moderna e Contemporanea, stand Vecchiato Arte.
  • Lucca Art Fair e Bergamo Arte Fiera — stand Vecchiato Arte.
2017
  • XII edizione de “La leggerezza della scultura”, I.N.A.C. — Istituto Nazionale d’Arte Contemporanea.
  • ArtePadova — 28ª Mostra Mercato d’Arte Moderna e Contemporanea, stand Vecchiato Arte.
  • Mostra collettiva dei finalisti del Premio Combat Prize, Vecchia Fortezza di Livorno.
  • Finalista dell’VIII edizione del Premio Combat Prize 2017, sezione scultura e installazione.
  • Lucca Art Fair — stand Vecchiato Arte.
  • ArteFiera Bologna — stand Vecchiato Arte.
2016
  • ArtePadova — 27ª Mostra Mercato d’Arte Moderna e Contemporanea, stand Vecchiato Arte.
  • Opere in esposizione a Pietrasanta presso Vecchiato Arte.
  • Lucca Art Fair — stand Tedofra ArtGallery.
  • Inizio della collaborazione con iSculpture, San Gimignano.
  • Inizio della collaborazione con Maelstrom Art Gallery, Milano–Londra.
  • SETUP Contemporary Art Fair 2016 — stand Tedofra ArtGallery.
  • Opere in esposizione a Bologna presso Tedofra ArtGallery e a Padova presso Vecchiato Arte.
2015
  • ArtePadova — 26ª Mostra Mercato d’Arte Moderna e Contemporanea, stand Tedofra ArtGallery e Vecchiato Arte.
  • Opere in esposizione a Pietrasanta presso Vecchiato Arte e a Bologna presso Tedofra ArtGallery.
  • Euroluce — Salone Internazionale dell’Illuminazione, stand LEUCOS SPA.
  • Affordable Art Fair Milano — stand Tedofra ArtGallery.
  • LEUCOS SPA acquisisce l’opera monumentale “Un Nuovo Giorno”, utilizzandola come simbolo della rinascita aziendale e sulla copertina del proprio catalogo di design.
2014
  • ArtePadova — 25ª Mostra Mercato d’Arte Moderna e Contemporanea, stand Tedofra ArtGallery e Vecchiato Arte.
  • “Poetiche a confronto” — Galleria 20, Torino.
  • “Memoria” — Tedofra ArtGallery, Bologna.
  • Opere in esposizione ad Asiago presso Vecchiato Arte.
  • “Incipit” — Tedofra ArtGallery, Bologna.
  • Opere in esposizione a Padova presso Vecchiato Arte.
  • Opere in esposizione presso Elle Galleria, Preganziol.
  • “Materia Viva” — Galleria 20, Centro Culturale Ariele e Galleria Aripa, Torino.
  • Opere in esposizione presso Merlino Bottega d’Arte, Firenze.
2013
  • Premio Terna 05 — “Essere o non Essere. Con gli Altri. La rete Sociale a regola d’Arte”.
  • “Profili d’autore” — Associazione culturale Nel Centro di Settimo, Settimo Torinese.
  • “Ordine al Caos” — Centro Culturale Zerouno e Fondazione Giuseppe De Nittis, Barletta.
  • Selezionato per il progetto artistico-culturale “Presenze/assenze 2013”.
  • Mostra personale presso Galleria Quadrarte, Settimo Torinese.
  • Premio Combat Prize — Blob ART, Regione Toscana, Provincia e Comune di Livorno.